
Indice degli argomenti
1. Casse previdenziali: l’agenda 2026 dei professionisti
2. I crediti edilizi acquistati non possono estinguere le cartelle previdenziali a ruolo
3. Beni in comodato ai clienti: ammortamenti deducibili
4. Iperammortamento 2026: parte la corsa al GSE
5. Rottamazione-quinquies: prima chiamata al 31 luglio
6. CU ai forfetari: quando l’esonero non basta
7. Auto aziendali: acquisto, uso promiscuo e cessione senza errori
8. Agenda fiscale: tutte le scadenze dal 16 luglio al 31 luglio 2026
1. Casse previdenziali: l’agenda 2026 dei professionisti
Sintesi
Per i professionisti iscritti a casse private torna la stagione delle comunicazioni reddituali 2025 e dei saldi contributivi. Ogni Ente ha termini e modalità proprie: la vera priorità è non trattare tutte le casse allo stesso modo e verificare sempre eventuali aggiornamenti, anche alla luce della proroga al 20 luglio 2026 dei versamenti dichiarativi per i soggetti ISA prevista dal D.L. 89/2026.
Scadenze
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Categoria
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Comunicazione reddituale
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Versamento saldo/acconti
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Attuari, chimici, geologi, dottori agronomi e dottori forestali
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31/07/2026
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1° acconto 07/04/2026; 2° acconto 05/08/2026; saldo 15/11/2026, con possibile rateizzazione di ciascun pagamento
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Agrotecnici e Periti agrari
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31/07/2026
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Saldo entro 30 giorni dalla scadenza per il pagamento delle imposte sul reddito
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Avvocati
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Mod. 5/2026 entro 30/09/2026
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1ª rata 30/09/2026; 2ª rata 31/12/2026
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Biologi
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Mod. 1.2026 entro 30/10/2026
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1ª rata 30/10/2026; 2ª rata 30/12/2026
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Consulenti del lavoro
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Modello 23/red entro 30/09/2026
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Saldo 30/09/2026, rateizzabile
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Dottori commercialisti ed esperti contabili
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01/12/2026
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Saldo 20/12/2026, rateizzabile
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Dottori commercialisti ed esperti contabili - Cassa ragionieri
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Modello A/19 entro 31/07/2026
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Acconto 16/09/2026; saldo 16/12/2026
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Farmacisti
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Non prevista
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Contributi già versati nel 2025
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Geometri
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30/09/2026
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Saldo 30/09/2026, rateizzabile
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Giornalisti autonomi
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30/09/2026
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Saldo 31/10/2026 oppure in 3 rate
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Infermieri professionali, assistenti sanitari, vigilatrici d’infanzia
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Modello UNI/2026 entro 10/09/2026
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Saldo in 3 rate, ultima entro 10/12/2026
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Ingegneri e architetti
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Modello DICH/2026 entro 02/11/2026
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Saldo 31/12/2026, rateizzabile
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Medici e odontoiatri
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Modello D/2026 quota B entro 31/07/2026
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Saldo quota B 31/10/2026, rateizzabile
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Notai
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Non prevista
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Contributo mensile entro fine mese successivo alla competenza
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Periti industriali
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Mod. EPPI 03 entro 30/09/2026
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Saldo 30/09/2026
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Psicologi
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01/10/2026
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Saldo 01/10/2026
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Veterinari
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Mod. 1/2026 entro 30/11/2026
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Saldo 28/02/2027
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2. I crediti edilizi acquistati non possono estinguere le cartelle previdenziali a ruolo
Sintesi
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 110/2026, ha confermato che i crediti previdenziali iscritti a ruolo non pregiudicano la possibilità di utilizzare detti crediti in compensazione i crediti edilizi; tali crediti edilizi, però, non sono utilizzabili in compensazione con i debiti previdenziali a ruolo.
L’articolo 31, D.L. 78/2010 riserva espressamente la possibilità di utilizzo di crediti per la compensazione di ruoli ai “crediti relativi alle stesse imposte” iscritte a ruolo; quindi, i ruoli non possono essere estinti con qualunque credito.
Un credito agevolativo da interventi edilizi non è un credito erariale della stessa natura del debito che si vuole estinguere: è un credito d’imposta autonomo, disciplinato da una normativa speciale, con regole proprie di utilizzo per quote annuali non riportabili e non rimborsabili.
L’Agenzia delle Entrate chiarisce che la presenza di debiti previdenziali iscritti a ruolo non blocca, di per sé, l’utilizzo in F24 dei crediti edilizi acquistati. Il punto critico è un altro: tali crediti non possono essere usati per pagare una cartella previdenziale già affidata alla riscossione. Il credito Superbonus resta spendibile per debiti correnti compensabili, ma non diventa uno strumento per chiudere ruoli previdenziali.
3. Beni in comodato ai clienti: ammortamenti deducibili
Sintesi
La Cassazione amplia la lettura della strumentalità: i beni concessi gratuitamente ai clienti possono essere ammortizzati dal comodante anche se non entrano nel ciclo produttivo interno. Conta la funzione economica: se il bene aiuta a vendere, fidelizzare, diffondere prodotti o consolidare rapporti commerciali, può essere considerato strumentale all’impresa. La deducibilità, però, richiede una prova solida e coerente.
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Perché conta
Rende più difendibili modelli commerciali in cui l’impresa fornisce attrezzature ai clienti per favorire l’uso dei propri prodotti.
Supera una visione limitata al solo impiego fisico nel ciclo produttivo.
Sposta il focus sulla documentazione: la convenienza commerciale deve essere dimostrabile.
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Prove da predisporre
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Documento/evidenza
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Utilità in caso di controllo
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Contratti di comodato
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Dimostrano la disponibilità del bene, le condizioni d’uso e il collegamento con il rapporto commerciale
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Delibere, relazioni interne o business case
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Spiegano la ragione economica dell’operazione e il programma imprenditoriale
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Dati vendite, ordini, fidelizzazione o penetrazione commerciale
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Rendono misurabile il contributo del bene allo sviluppo dell’attività
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Inventario cespiti e tracciamento presso clienti
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Collegano il bene ammortizzato al soggetto che lo utilizza e alla sua funzione
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4. Iperammortamento 2026: parte la corsa al GSE
Sintesi
Dal 12 giugno 2026 è attiva sul portale GSE la comunicazione preventiva per accedere al nuovo iperammortamento 2026. La procedura è a step: prima comunicazione preventiva, poi conferma dell’investimento, completamento e monitoraggi annuali. Il beneficio non si perfeziona se le comunicazioni obbligatorie non vengono inviate nei tempi e con i contenuti richiesti.
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Perché conta
La comunicazione preventiva è il primo passaggio formale per “prenotare” il percorso di accesso al beneficio.
La procedura richiede coordinamento tra impresa, fornitori, tecnici asseveratori e revisore.
Perizie e certificazione contabile diventano elementi centrali e vanno programmati prima del completamento.
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Scadenze chiave
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Comunicazione
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Stato
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Termine
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Comunicazione preventiva
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Attiva
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Dalle ore 12:00 del 12/06/2026; da inviare prima dell’avvio dell’investimento per ciascuna struttura produttiva
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Conferma investimento
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Non ancora attiva
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Entro 60 giorni dalla notifica dell’esito positivo della preventiva
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Completamento
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Non ancora attiva
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Al completamento e all’interconnessione; comunque, entro il 15/11/2028
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Monitoraggio annuale
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A regime
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20 gennaio: dati investimenti e previsione utilizzo beneficio; 30 giugno: piano ammortamento e quote incentivo
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Normativa di riferimento
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Provvedimento
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Contenuto essenziale
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Art. 1, commi 427-436, L. 199/2025
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Istituisce la maggiorazione del costo di acquisizione per beni 4.0 e beni per autoproduzione/autoconsumo da rinnovabili per investimenti dal 01/01/2026 al 30/09/2028
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D.M. 7 maggio 2026
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Disciplina procedura di accesso, documentazione, decorrenza del beneficio e cause di decadenza
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Decreto direttoriale MIMIT 11/06/2026
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Apre la piattaforma GSE dalle ore 12:00 del 12/06/2026 e approva i modelli della fase preventiva
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D.M. 10 giugno 2026
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Definisce dettagli operativi e modelli di comunicazione
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5. Rottamazione-quinquies: prima chiamata al 31 luglio
Sintesi
Sono disponibili nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione le comunicazioni delle somme dovute, con i moduli delle prime dieci rate. Chi ha presentato domanda entro il 30 aprile 2026 deve rispettare il primo appuntamento del 31 luglio 2026, scegliendo tra pagamento unico o piano fino a 54 rate bimestrali con interesse annuo del 3%.
Perché conta
Il mancato rispetto del primo versamento può rendere inefficace la definizione agevolata.
La decadenza comporta effetti pesanti: le somme versate restano acconti e i carichi residui non sono più rateizzabili secondo le regole ordinarie richiamate.
Finché i pagamenti sono regolari, restano sospese o limitate azioni esecutive e può essere rilasciato il DURC.
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Scadenza
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Scelta/adempimento
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Fase
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30/04/2026
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Presentazione istanza di adesione
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Accesso alla definizione agevolata
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31/07/2026
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Pagamento in unica soluzione o prima rata
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Decorrenza concreta del piano e mantenimento dei benefici
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Piano rateale
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Massimo 54 rate bimestrali in 9 anni
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Interessi al 3% annuo; attenzione a due rate omesse anche non consecutive o all’ultima rata
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6. CU ai forfetari: quando l’esonero non basta
Sintesi
L’esonero dalla Certificazione Unica per i compensi a forfetari non opera in modo automatico. Secondo l’Agenzia, la semplificazione si regge sul fatto che i dati transitino dallo SDI tramite fattura elettronica. Se una categoria è esonerata dalla fatturazione elettronica o da flussi telematici equivalenti, il sostituto d’imposta deve continuare a rilasciare e trasmettere la CU. Il principio vale per i medici convenzionati e viene esteso ai Produttori di quarto gruppo delle agenzie assicurative.
Perché conta
Evita omissioni CU verso forfetari che non emettono fattura elettronica per deroga di settore.
Richiede di verificare non solo il regime fiscale del percipiente, ma anche il canale di documentazione del compenso.
Può interessare altre categorie con esoneri analoghi
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Indicazioni operative CU
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Annualità
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Compensi
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Compilazione
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CU 2025
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Compensi corrisposti nel 2024
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Importo al punto 7; codice 25 al punto 6
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CU 2026
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Compensi corrisposti nel 2025
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Importo al punto 7; codice 25 al punto 6 per Produttori di quarto gruppo; codice 24 riservato ai medici convenzionati
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7. Auto aziendali: acquisto, uso promiscuo e cessione senza errori
Sintesi
L’acquisto e la rivendita di veicoli aziendali richiedono di distinguere subito tra autocarro, autovettura aziendale e veicolo concesso in uso promiscuo al dipendente. Da questa classificazione dipendono detrazione IVA, deduzione dei costi, ammortamenti, trattamento dell’IVA in cessione e tassazione della plusvalenza. La contabilità deve produrre fin dall’inizio i dati utili per la dichiarazione.
Perché conta
Una classificazione errata può incidere su IVA, deduzione dei costi e plusvalenze future.
Le regole cambiano se il mezzo è un autocarro genuino, un’auto aziendale ordinaria o un’auto ad uso promiscuo
Il trattamento della cessione dipende anche dagli ammortamenti effettivamente dedotti.
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Schema di confronto
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Caso
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IVA acquisto
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Deduzione costo/ammortamenti
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Cessione
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Autocarro inerente e genuino
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Generalmente detraibile integralmente
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Costo deducibile senza limiti specifici del regime auto, con ammortamento ordinario
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IVA ordinaria e plusvalenza integralmente imponibile secondo regole generali
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Autovettura aziendale ordinaria
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Detrazione IVA al 40%
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Costo rilevante nei limiti fiscali e deducibilità forfetaria al 20%
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IVA solo sul 40% del corrispettivo; plusvalenza tassata in proporzione agli ammortamenti dedotti
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Auto in uso promiscuo al dipendente
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Detrazione integrale se è riaddebitato un corrispettivo con IVA; altrimenti 40%
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Costo deducibile al 70% senza limite massimo di valore
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IVA ordinaria se l’IVA è stata integralmente detratta; plusvalenza tassata in proporzione agli ammortamenti dedotti
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8. Agenda fiscale: tutte le scadenze dal 16 luglio al 31 luglio 2026
Scadenze chiave
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Data
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Adempimento
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Cosa fare
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16/07/2026
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IVA mensile
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Versamento IVA a debito di giugno
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16/07/2026
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Contributi INPS
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Versamento contributi datori di lavoro, gestione separata, collaborazioni, occasionali e associazione in partecipazione
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16/07/2026
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Ritenute alla fonte
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Versamento ritenute di giugno su dipendenti, assimilati, autonomi, provvigioni, capitali, redditi diversi e indennità agenzia
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16/07/2026
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Condomini
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Versamento ritenute su corrispettivi di appalto, opere e servizi pagati a giugno
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16/07/2026
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Accise
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Pagamento accisa su gasolio e benzina immessi in consumo a giugno
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20/07/2026
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Saldo 2025 e primo acconto 2026
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Proroga DL 89/2026 per soggetti ISA, minimi e forfetari entro i limiti di ricavi/compensi
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27/07/2026
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Intrastat
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Invio elenco mensile e secondo trimestre
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31/07/2026
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Uniemens individuale
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Comunicazione retribuzioni/contributi o compensi di giugno
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31/07/2026
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Modello TR
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Richiesta rimborso o compensazione credito IVA del secondo trimestre 2026
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Favaro Servizi e Consulenze srl
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